Le favolose fotografie di Florence nel fantasy di Greta Gerwig

L’attrice e regista Greta Gerwig ha creato una fashion fantasy per W Magazine, intitolata The Domestic Kingdom and Terror and Beauty, con protagonista Florence Welch.

Articolo originale su W Magazine

Immaginate una tipica casa vittoriana diroccata, non lontana dall’oceano. Carta da parati di un argento e oro sbiaditi. Soffitti rovinati pieni di crepe in cui cade la pioggia. La casa è tutta porte e angolini segreti. Una stanza è disseminata di custodie per violini vuote e di innumerevoli tele senza cornice raffiguranti tumultuosi paesaggi marini. Un’altra invece è inaspettatamente piena di farfalle. In cucina, tra barattoli di sottaceti e mucchi di cibo in scatola, brocche di succo scadente e pacchi di pasta, una torta di compleanno comprata siede sul tavolo Formica e le candeline rosa si fondono con la morbida glassa bianca.

Una donna si veste per uscire. Per partire. Indossa un paio di pantaloni eleganti. Un mantello. Un tocco di lucidalabbra. Esita lungo le scale, ferma contro il muro. Giorno dopo giorno mette in scena lo stesso identico rituale. Non esce mai dalla porta. Forse domani…

Il primo servizio di moda di Greta Gerwig sembra davvero un set cinematografico con lei come regista, Tina Barney come direttrice della fotografia, Sara Moonves di W Magazine come costume designer e la cantante inglese Florence Welch nel ruolo dell’eroina. “È come se Safe incontrasse Grey Gardens che incontra Rosemary’s Baby” è quello che la Gerwig, 34 anni, dice sul racconto, che è al tempo stesso inquietante, commovente e provocatoriamente folle. “Il tema era il dark fantasy e in un certo senso Florence vive già lì, quindi non ho voluto ripetere quello che ha già fatto lei” dice la Gerwig. “Potrebbe davvero essere la sua dark fantasy – intrappolata in una casa da casalinga per sempre.”

Greta Gerwig: Possiamo darle una borsa? “Sono finalmente pronta a uscire di casa”. Florence, è questo quello che senti.
Florence Welch: E io sono felice di uscire? O spaventata?
Gerwig: Penso che tu sia emozionata. Sei entusiasta ma anche nervosa. Non esce di casa da 12 anni!
Welch: È tutto quello che ho. Farfalle e lacrime!

La Gerwig è stata raggiunta nel suo loop promozionale per Lady Bird, che ha scritto e diretto. L’eroico romanzo di formazione, in cui Saoirse Ronan intepreta un’adolescente con uno smisurato senso del proprio destino (si pensa che il film sia autobiografico, anche se la Gerwig lo nega) ha fatto guadagnare alla Gerwig un Golden Globe per il miglior film e cinque nomination agli Oscar.

È facile accorgersi di quanto sia felice di essere tornata dietro la camera per questo progetto. “È la prima volta che faccio qualcosa da mesi” dice. “È così divertente”.Welch: Non è così difficile per me intepretare una persona pazza – qualcuno che vede e sente cose strane e prova a infilare farfalle nella borsetta.

Gerwig: Il mio momento preferito è stato quando si è accorta che forse il maialino non esiste. Il pensiero che per questa donna il maialino, così come le farfalle, è qualcosa che esiste solo nella sua mente.

Mi intrometto per dire che la cacca sull’abito di tulle di Valentino lasciata da Marshmallow, che interpreta il ruolo del maialino immaginario nella storia, è piuttosto reale.

La Gerwig e la Welch si sono incontrate circa cinque anni fa. L’album della Welch Ceremonials stava per uscire negli Stati Uniti e la Gerwig era acclamata per il suo ruolo in Frances Ha. Entrambe sono state presto risucchiate dal mondo della moda. Fu proprio a un evento di moda che la Welch riconobbe la sua anima gemella – o perlomeno un’altra donna alta e bellissima, con un abito preso in prestito e una sottile vena di terrore negli occhi. “Sono stata invitata a un sacco di cose. Ed ero tipo ‘Oddio, che ci faccio qui?'” ricorda la Welch. “Greta entrò, io le corsi incontro e dissi ‘Sono ossessionata da te!’ E lei è stata così dolce. Disse ‘Anche io sono ossessionata da te! Me ne vado in giro per New York ascoltando la tua musica.'”

Welch, che è selvaggia e intrepida sul palco (è volata giù dal palco al Coachella nel 2015 e si è rotta un piede) confessa di essere incredibilmente timida nella vita reale. Ha preso il contatto della Gerwig quella sera ma non ne fece nulla. “Mi dicevo: ‘Cosa dovremmo fare? Uscire?'” Ma lo scorso settembre, quando la Welch stava lavorando al seguito del suo album del 2015 How Big, How Blue, How Beautiful e fantasticava sulle persone con cui le sarebbe piaciuto collaborare, ha contattato la Gerwig. “Quelle canzoni possono essere trionfanti ed eccitanti ma al tempo stesso non è tutto limpido, le cose possono essere gioiose, tu puoi essere forte ma c’è sempre un senso sottinteso, taciuto, su cui ti interroghi continuamente – ho pensato che Greta potesse capire.”

Le due si sono reincontrate a New York davanti a waffles e pirogi in un locale ucraino nell’East Village e hanno pensato di lavorare a un progetto insieme. “Uno dei miei momenti preferiti mentre giravo Lady Bird è stato lavorare con Jon Brion sulla musica” dice la Gerwig. “Riuscire a entrare nel mondo di un’altra persona è davvero emozionante. Quando ami l’arte di qualcun altro e non è un’arte che tu riusciresti a creare, stare accanto a loro ti sballa. Tu hai superpoteri che non posso comprendere fino in fondo, ma posso amarli questi tuoi superpoteri.”

Welch: “Nessuno ha mai descritto la mia musica in un modo così perfetto. Greta ha detto ‘Mi piace perché è come la più profonda e cupa fonte di dolore ma poi dai una grande festa e inviti tutti.”

Gerwig: “È proprio così, è così che vedo la sua musica. La tua musica mi fa piangere in modo incontrollabile ed è una cosa positiva.”

Così come la Welch, quando la Gerwig recita sembra completamente disinibita e perciò viene spesso scambiata per uno dei suoi personaggi svitati e sicuri di sè che ha interpretato nei suoi film. Fino al progetto con W Magazine, l’esperienza della Gerwig nei fashion shoot, nell’essere di fronte a quella camera, le dava un senso di totale consapevolezza del fatto che lei non è una modella – e la paura di strapparsi i vestiti.

“È divertente il luogo in cui le persone trovano la loro libertà”, osserva la Gerwig, ricordando qualcosa che una volta le disse Rebecca Miller, che l’ha diretta in Maggie’s Plan. “Rebecca è una brava attrice ma non fa per lei. Mi ha detto ‘Uno dei grandi piaceri della regia è che sei invisibile e questo è fantastico! Io ho provato l’invisibilità come attrice, che a volte è stimolante, ma non mi sono mai sentita invisibile quando poi il film è uscito e devo sorridere e fare cose. Quando ero sul set di Lady Bird, ho capito cosa intendeva Rebecca.”

Welch: “Avevo un ragazzo che diceva ‘Continuo a sognare che tu costruisci una casa piena di stanze in cui non posso entrare.’ E quando fai un disco, è letteralmente quello che fai. Inizi a prendere i tuoi desideri e tesori nascosti e inizi a costruire questa casa.”

Gerwig: “Quando ci siamo incontrate e abbiamo parlato per la prima volta, ricordo che l’hai detto e io pensai che fosse così strano perché io avevo un fidanzato, un ex, che una volta mi disse ‘Stai costruendo una casa nella tua casa – una minicasa dove vai a vivere e io non sono invitato.’ E io ero tipo ‘Sì, sto costruendo anche un tunnel di fuga segreto. Non hai la minima idea di cosa accada sotto.”

 

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Il nuovo album dei Florence + The Machine è imminente

La conferma arriva dal sito ufficiale di Virgin EMI, l’etichetta per cui dovrebbe uscire il quarto disco

Ph. Laura Jane Coulson

 

Le voci si rincorrevano da un po’. A novembre sul sito del Melt Festival, dove la band si esibirà il prossimo 13 luglio, si leggeva che quello in Germania sarà uno dei pochi festival a cui i Florence + The Machine parteciperanno quest’estate, col probabile debutto di nuove canzoni. Un mese dopo il sito ufficiale dell’Orange Warsaw Festival, in cui il gruppo sarà headliner il 2 giugno, riportava che l’uscita del quarto lavoro discografico sarebbe prevista per il 2018, forse anche prima dell’estate. Una fonte interna all’industria ci aveva poi riferito che la pubblicazione sarebbe stata programmata per il primo quarto dell’anno (quindi entro marzo-aprile).

A confermare queste speculazioni è stato Ted Cockle, il CEO di Virgin EMI (Universal Music), attualmente la prima etichetta in UK. Cockle, alla guida di Virgin dal 2013 dopo cinque anni da co-presidente di Island Records (l’etichetta che ha pubblicato tutti e tre gli album dei Florence + The Machine), nei giorni scorsi ha dichiarato che i dischi più attesi quest’anno sono quelli di James Bay, Shawn Mendes, Chvrches e anche dei nostri Florence + The Machine, alla prima uscita discografica con Virgin dopo una collaborazione quasi decennale con la Island.

Ad avvalorare questa ipotesi c’è un’informazione contenuta sul sito di Solar Management: nella bio della producer Sally Herbert, storica collaboratrice dei Florence + The Machine, è menzionato “l’imminente album” della band, per cui la Herbert avrebbe già completato l’arrangiamento degli archi.

Riguardo i contenuti, tutto quello che sappiamo sul successore di How Big, How Blue, How Beautiful è che esplorerà il buco nero in cui Florence è caduta in passato, come svelato da lei stessa in un’intervista al Telegraph dello scorso maggio (qui trovate la versione integrale tradotta in italiano). Tra i più probabili produttori dell’album ci sono Andrew Wyatt (che ha prodotto, tra gli altri, Bruno Mars, Liam Gallagher e anche Wish That You Were dei Florence + The Machine) ed Emile Haynie (Lana Del Rey, Bruno Mars), il quale aveva già collaborato con Florence nel brano del 2015 The Other Side. Il disco potrebbe inoltre contenere una canzone scritta insieme a Nathan Willett dei Cold War Kids, che ad aprile aveva dichiarato di essere stato in studio con la nostra rossa.

Non vediamo l’ora di ascoltare nuova musica e di vederli dal vivo in Italia!