Il nuovo album dei Florence + The Machine è imminente

La conferma arriva dal sito ufficiale di Virgin EMI, l’etichetta per cui dovrebbe uscire il quarto disco

Ph. Laura Jane Coulson

 

Le voci si rincorrevano da un po’. A novembre sul sito del Melt Festival, dove la band si esibirà il prossimo 13 luglio, si leggeva che quello in Germania sarà uno dei pochi festival a cui i Florence + The Machine parteciperanno quest’estate, col probabile debutto di nuove canzoni. Un mese dopo il sito ufficiale dell’Orange Warsaw Festival, in cui il gruppo sarà headliner il 2 giugno, riportava che l’uscita del quarto lavoro discografico sarebbe prevista per il 2018, forse anche prima dell’estate. Una fonte interna all’industria ci aveva poi riferito che la pubblicazione sarebbe stata programmata per il primo quarto dell’anno (quindi entro marzo-aprile).

A confermare queste speculazioni è stato Ted Cockle, il CEO di Virgin EMI (Universal Music), attualmente la prima etichetta in UK. Cockle, alla guida di Virgin dal 2013 dopo cinque anni da co-presidente di Island Records (l’etichetta che ha pubblicato tutti e tre gli album dei Florence + The Machine), nei giorni scorsi ha dichiarato che i dischi più attesi quest’anno sono quelli di James Bay, Shawn Mendes, Chvrches e anche dei nostri Florence + The Machine, alla prima uscita discografica con Virgin dopo una collaborazione quasi decennale con la Island.

Ad avvalorare questa ipotesi c’è un’informazione contenuta sul sito di Solar Management: nella bio della producer Sally Herbert, storica collaboratrice dei Florence + The Machine, è menzionato “l’imminente album” della band, per cui la Herbert avrebbe già completato l’arrangiamento degli archi.

Riguardo i contenuti, tutto quello che sappiamo sul successore di How Big, How Blue, How Beautiful è che esplorerà il buco nero in cui Florence è caduta in passato, come svelato da lei stessa in un’intervista al Telegraph dello scorso maggio (qui trovate la versione integrale tradotta in italiano). Tra i più probabili produttori dell’album ci sono Andrew Wyatt (che ha prodotto, tra gli altri, Bruno Mars, Liam Gallagher e anche Wish That You Were dei Florence + The Machine) ed Emile Haynie (Lana Del Rey, Bruno Mars), il quale aveva già collaborato con Florence nel brano del 2015 The Other Side. Il disco potrebbe inoltre contenere una canzone scritta insieme a Nathan Willett dei Cold War Kids, che ad aprile aveva dichiarato di essere stato in studio con la nostra rossa.

Non vediamo l’ora di ascoltare nuova musica e di vederli dal vivo in Italia!

 

Le due poesie scritte da Florence da leggere assolutamente

In attesa dell’uscita del suo primo libro, Useless Magic, vi segnaliamo le due imperdibili poesie finora scritte e pubblicate da Florence Welch.

La prima, Body of Water, è stata scritta da Florence in Scozia durante le riprese dei video di Queen of Peace e Long & Lost, in cui viene anche recitata da un narratore con marcato accento scozzese. Fu lo stesso regista Vincent Haycock a chiederle di scrivere una poesia, qualcosa di diverso da una canzone che potesse catturare la tempestosa atmosfera scozzese. Florence, parlandone durante il Q&A di The Odyssey, ha dichiarato di essere sempre stata molto attratta dalla poesia ma anche di aver sempre avuto paura di cimentarsi nella scrittura perché la trova molto cruda: diversamente da una canzone, infatti, la poesia svela immediatamente il vero e profondo significato delle parole, senza la copertura della musica. L’elemento centrale di Body of Water è il mare, usato come metafora di amore viscerale e insane abitudini che si ripetono.

 

To give yourself over to another body

That’s all you want really

To be out of your own and consumed by another

To swim inside the skin of your lover

Not have to breathe

Not have to think

But you can’t live on love

And salt water’s no drink

We’re dying of thirst so we feast on each other

The sea is still our violent mother

The blood round here pours down like water

Each wave a lamb lead to the slaughter

And like children that she just can’t teach

We break, and break, and break

And break ourselves upon the beach

 

 

La seconda poesia, Song, è stata scritta da Florence allo Chateau Marmont per l’edizione di «A Magazine» (dicembre 2016) curata dal direttore creativo di Gucci Alessandro Michele. Nella poesia Florence ammette di non avere un’attitudine narrativa, di non sapersi esprimere attraverso qualcosa che non sia una canzone e si chiede quindi come potrebbe parlare se non avesse le canzoni, se rimanesse da sola, in “un’entità senza genere, luminosa e libera”.

 

I don’t have a voice

I don’t have a voice

Not a narrative voice

One that isn’t a song

The song speaks in grand prophecies

Older and wiser than me

Trying to out-think death

And out-swim the sea

How would I speak

If it was just me…

Not full of songs that are speaking through me

What would I say if the song left me

That strange knowing entity

Not man or woman

Genderless, luminous and free

Left me as it found me

Hollowed me out

Self absorbed

Checking my phone and

Watching TV

 

 

Poesie come queste saranno sicuramente contenute all’interno del primo libro di Florence, Useless Magic, una raccolta illustrata di frammenti poetici e testi di canzoni che offrirà al lettore uno “sguardo esclusivo” all’interno del suo processo creativo. Il libro uscirà il 5 luglio 2018 per Fig Tree/Penguin Books ed è già disponibile per il pre-order qui.