È un’icona rock, gli stilisti se la contendono e le sue canzoni sui cuori spezzati fanno invidia anche alla rivale Taylor Swift. Grazia ha incontrato Florence Welch, che torna con 
un nuovo album. 
E qui spiega che cosa la fa stare bene quando finisce un amore: «Ballare, anche 
al supermercato»

 

Articolo originale su Grazia

«Quando sono nella stessa stanza con Florence Welch, mi sembra di scomparire. Ogni altra persona è elettrizzata dalla sua presenza, tutti gli sguardi sono automaticamente puntati su lei». A parlare così della voce leader dei Florence and The Machine non è un fan devoto, ma Taylor Swift, popstar e icona di stile, che sembrerebbe arrendersi molto sportivamente al fascino della 28enne cantante inglese di cui il 1° giugno esce il terzo album, How Big, How Blue, How Beautiful. Florence, in questo momento, è la ragazza che se fai un party da New York a Los Angeles, devi avere assolutamente nella lista degli invitati che contano. Capelli rossi e voce potente che esplora rock, blues e suoni celtici, vanta nove milioni di dischi venduti, un flirt con Sean Penn (prima che il divo capitolasse al fascino dell’attrice Charlize Theron) e un look creativo che piace agli stilisti pronti a tutto per vestirla, affascinati dai suoi scatenati concerti dal vivo. Tanto per capirci, all’ultimo festival di Coachella, Florence Welch ci ha messo almeno due ore per rendersi conto di essersi rotta il piede, effetto collaterale di una performance esagerata. Ma lei è fatta così, capace di lanciarsi in una coreografia di Pina Bausch subito dopo essersi esibita in un’imitazione del rapper Drake. E, comunque, ha promesso ai suoi fan di riprendersi in tempo per partecipare al festival di Glastonbury, in Inghilterra, dal 24 al 28 giugno.

Qualche anno fa aveva detto di avere molto in comune con Kanye West, il marito rapper, stilista e produttore di Kim Kardashian. Uno che non perde occasione di farsi notare.
«Sì, ma oggi non è più così. Anche lui è diventato molto più minimalista. Del resto credo che ci stiamo tutti liberando e “spogliando” di ogni eccesso, ognuno a modo proprio».

In effetti nel suo nuovo album l’atmosfera è meno pomposa. A che cosa dobbiamo questa evoluzione?
«Dopo quattro anni trascorsi in tournée per il mondo a fare spettacoli, sono tornata a casa e ho provato quasi paura a ricominciare una vita normale. Ultimamente ho vissuto momenti duri, mi sono ritrovata da sola, senza nessuno al mio fianco e ho dovuto imparare nuovamente ad amare. Mi sa che è colpa del ritorno di Saturno nel mio segno, la Vergine».

Che cosa vuol dire esattamente?
«In astrologia simboleggia il momento in cui quello che c’era di fragile nella tua vita crolla e ti esplode in faccia. Prima cantavo le mie emozioni attraverso delle metafore, delle immagini molto eteree, evanescenti, come in una fiaba. Parlavo della mia vita senza raccontare quello che succedeva veramente. Oggi sono molto più diretta».

Nel singolo Ship to Wreck (“Una nave destinata a naufragare”) dice, infatti, di essersi smarrita.
«Scrivere quella canzone è stato un modo di guardare alla mia carriera e alla mia situazione affettiva e dire: vaffanculo! Era una fase in cui mi sentivo molto vulnerabile, ma questo non ha nulla a che vedere con la debolezza. Spesso bisogna distruggersi toccare il fondo per potersi ricostruire».

In passato ha dichiarato di essere una donna d’altri tempi e che il suo lato romantico era un ostacolo. Lo pensa ancora?
«No, non più. Mi sento attratta dalle cose concrete. Non mi piacciono le emozioni usa e getta. Deve esserci sempre un significato in quello che faccio o scelgo. Dalla musica ai vestiti».

E infatti anche la sua immagine è cambiata molto.
«Sto cercando dei riferimenti maschili, per bilanciare il mio lato vulnerabile. Mi sono ispirata a costumi che abbiano qualcosa di androgino, come certi personaggi di David Bowie. Se devo dirla tutta, su una parete dello studio ho persino appeso un cartello con la scritta: “Che cosa farebbe al mio posto David Bowie?”».

Lei è molto amata dagli stilisti. Qual è il suo rapporto con la moda?
«Mi piace sempre molto. In particolare amo Pucci, Gucci, Saint Laurent. Ma se sto lavorando a un album in studio, spesso trascuro il look. Sono una musicista, non una modella. Gli abiti per me sono solo un di più. E un gran divertimento».

Come la danza? Nei suoi ultimi video esegue delle coreografie importanti e faticosissime.
«Sono firmate da Ryan Heffington, autore anche del video Chandelierdi Sia».

Si racconta che lei danzi nei supermercati. È vero?
«Assolutamente sì. È importante potersi sentire liberi di ballare dove capita. Ci sarà da preoccuparsi quando smetterò».