VOGUE UK, 28 aprile 2016

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Il vecchio detto “una coppia perfetta” è spesso abusato, ma non esiste descrizione migliore per una coppia come Florence Welch e Alessandro Michele. Tra i testimonial di marchi famosi, l’anticonformista cantante inglese è – per dirla in poche parole – una scelta brillante per il brand più in voga del momento.

“Non sono mai stata testimonial per un brand in passato e onestamente non penso che l’avrei mai neanche considerato se non fosse stato per Alessandro”, ci dice la Welch, che è al centro di Londra per il suo primo appuntamento ufficiale come nuovo volto di orologi e gioielli Gucci. “Quello che sta facendo è così nelle mie corde da rendere molto spontaneo il lavorare insieme”.

Londra, Somerset House, 27 aprile 2016 - Florence alla conferenza stampa per la collezione orologi e gioielli GUCCI, di cui è testimonial

Londra, Somerset House, 27 aprile 2016 – Florence alla conferenza stampa per la collezione orologi e gioielli GUCCI, di cui è testimonial (Photo by Getty Images)

Sempre alla moda, la Welch ha indossato per anni tute vintage e completi retro sul palco e, sebbene non abbia sempre ottenuto riscontri positivi – “Anni fa indossai un abito chiarissimo con dei disegni per gli NME Awards e la stampa era tipo “Cos’è quella roba? È sconvolgente!” – il suo look è sempre stato tra i più originali in circolazione – proprio come le recenti collezioni di Michele. “E’ tutto così fresco e si adatta naturalmente al mio guardaroba.”, ha detto entusiasta del suo lavoro.

Parlando con la simpatica e umile Welch, si ha la sensazione che lei e Michele fossero destinati a incontrarsi. Michele – il quale, come lei rivela, le ha confessato di aver ascoltato How Big How Blue How Beautiful a ripetizione mentre disegnava la sua prima collezione da direttore creativo di Gucci – è comparso in Gucci dall’ombra quasi nello stesso momento in cui la Welch stava facendo il suo atteso ritorno sulle scene. Dove la Welch ha ispirato Michele sul fronte musicale, le collezioni di Michele hanno arricchito il “risveglio sartoriale” della cantante.

“È davvero interessante perché negli ultimi due anni ho capito chi sono dal punto di vista dell’abbigliamento. Mi ero presa una piccola pausa dal tour e dagli eventi, ora che sono tornata ho un senso molto più forte del mio stile personale”, spiega. “Quando ho iniziato a scrivere questo album, era importante per me rompere con Ceremonials, che era fatto tutto di abiti rigidi. Quando sono guarita – perché avevo ancora il cuore spezzato quando sono andata in tour con quest’album e i suoi temi erano ancora presenti nella mia vita – il mio “massimalismo” è tornato! Aver incontrato Alessandro in questo momento, in cui sento che le cose hanno compiuto il loro ciclo, è davvero bello. Sento di essere ritornata nel mondo del fashion con un senso d’identità più definito.”

La coppia (che ha lavorato sul look della Welch per il suo attuale tour, così come aveva fatto in passato Frida Giannini) condivide anche l’amore per il romanticismo macabro, come dice la cantante, che indica il suo gioiello preferito della collezione – un anello con una tigre dorata che diventa la coda di una sirena.

“Incontrare Alessandro in questo momento, dove sento che le cose hanno compiuto il loro ciclo, è davvero bello.” (Florence Welch)

“È quella componente di fantasia e divertimento a piacermi – siamo entrambi interessati ai gioielli antichi che indossavano i Vittoriani” dice, aggiungendo che la rivisitazione del tema floreale per cui Gucci è famoso è un ulteriore terreno comune. “Coi fiori c’è un elemento sia di oscurità che di tristezza. Quando stai facendo qualcosa di veramente bello, è importante capire che c’è una storia dietro, così niente sembra troppo superficiale. È romantico per me. Non puoi fare a meno di guardare i fiori e pensare al deperimento. Ho fatto concerti in cui il mio nome era fatto di fiori come una corona funebre e quando ero al college ero ossessionata da ghirlande, reliquie e fiori finti. Mi piace che ci sia un elemento triste, è così eccitante – specialmente per gli inglesi, perché è bello e triste!”

A giudicare dal suo affetto per Michele, l’uomo di Gucci potrebbe convincere la Welch contro le sue esitazioni a sedere in prima fila al suo prossimo show (la sfilata della collezione primavera/estate 2017 di Gucci che si terrà a Londra il mese prossimo).

“Mi piacciono le sfilate, amo la loro teatralità, è così entuasiasmante – perfetta per la mia bassa soglia d’attenzione – ma sono così timida e nervosa che in realtà non ci vado spesso a causa del clamore che c’è in quei contesti”, rivela. “Sono abbastanza problematica socialmente. Lo trovo davvero travolgente. Se mi sto esibendo allora sento che sto facendo qualcosa, ma per me è abbastanza difficile stare semplicemente a chiacchierare. Questo però significa che sono molto selettiva sulle sfilate a cui vado. Anche se le adoro, trovo tutto il contorno abbastanza stressante.”

Una donna riluttante alla prima fila di una sfilata, è davvero una star del fashion? Non abbiamo dubbi.