Florence sarà ospite dell’evento di beneficenza “Choose Love”

La serata, presentata da Polly Stenham, si terrà il prossimo 19 febbraio al Fortune Theatre di Londra.

Florence sarà tra le star che parteciperanno all’evento organizzato da Platform Presents in supporto di Help Refugees. La pluripremiata drammaturga Polly Stenham condurrà la serata, durante la quale diverse celebrità leggeranno le poesie d’amore più famose di tutti i tempi. I ricavi dei biglietti (in vendita QUI) saranno devoluti a Help Refugees, un’organizzazione umanitaria con cui Florence ha spesso collaborato in passato.

 

 

Le due poesie scritte da Florence da leggere assolutamente

In attesa dell’uscita del suo primo libro, Useless Magic, vi segnaliamo le due imperdibili poesie finora scritte e pubblicate da Florence Welch.

La prima, Body of Water, è stata scritta da Florence in Scozia durante le riprese dei video di Queen of Peace e Long & Lost, in cui viene anche recitata da un narratore con marcato accento scozzese. Fu lo stesso regista Vincent Haycock a chiederle di scrivere una poesia, qualcosa di diverso da una canzone che potesse catturare la tempestosa atmosfera scozzese. Florence, parlandone durante il Q&A di The Odyssey, ha dichiarato di essere sempre stata molto attratta dalla poesia ma anche di aver sempre avuto paura di cimentarsi nella scrittura perché la trova molto cruda: diversamente da una canzone, infatti, la poesia svela immediatamente il vero e profondo significato delle parole, senza la copertura della musica. L’elemento centrale di Body of Water è il mare, usato come metafora di amore viscerale e insane abitudini che si ripetono.

 

To give yourself over to another body

That’s all you want really

To be out of your own and consumed by another

To swim inside the skin of your lover

Not have to breathe

Not have to think

But you can’t live on love

And salt water’s no drink

We’re dying of thirst so we feast on each other

The sea is still our violent mother

The blood round here pours down like water

Each wave a lamb lead to the slaughter

And like children that she just can’t teach

We break, and break, and break

And break ourselves upon the beach

 

 

La seconda poesia, Song, è stata scritta da Florence allo Chateau Marmont per l’edizione di «A Magazine» (dicembre 2016) curata dal direttore creativo di Gucci Alessandro Michele. Nella poesia Florence ammette di non avere un’attitudine narrativa, di non sapersi esprimere attraverso qualcosa che non sia una canzone e si chiede quindi come potrebbe parlare se non avesse le canzoni, se rimanesse da sola, in “un’entità senza genere, luminosa e libera”.

 

I don’t have a voice

I don’t have a voice

Not a narrative voice

One that isn’t a song

The song speaks in grand prophecies

Older and wiser than me

Trying to out-think death

And out-swim the sea

How would I speak

If it was just me…

Not full of songs that are speaking through me

What would I say if the song left me

That strange knowing entity

Not man or woman

Genderless, luminous and free

Left me as it found me

Hollowed me out

Self absorbed

Checking my phone and

Watching TV

 

 

Poesie come queste saranno sicuramente contenute all’interno del primo libro di Florence, Useless Magic, una raccolta illustrata di frammenti poetici e testi di canzoni che offrirà al lettore uno “sguardo esclusivo” all’interno del suo processo creativo. Il libro uscirà il 5 luglio 2018 per Fig Tree/Penguin Books ed è già disponibile per il pre-order qui.